Domanda
Abitiamo in una villetta con giardino che confinava con un terreno edificabile di proprietà comunale. Questo terreno è stato da noi acquistato e va ad ampliare la zona verde che circonda la casa, verrà inoltre fatta richiesta al catasto di accorpamento.Sorge la necessità di rifare la recinzione, allungando quella esistente in modo da inglobare il nuovo appezzamento nella proprietà preesistente. Questo lavoro può essere considerato come una ristrutturazione e beneficiare delle agevolazioni che l’ultima Finanziaria (legge 244/2007) ha prorogato per altri tre anni?
La sostituzione o anche installazione di un cancello esterno e della relativa recinzione di un edificio residenziale rientra comunque tra gli interventi che fruiscono della detrazione Irpef del 36%, ai sensi dell’articolo 1, commi 17-19 della legge 244/2007, a condizione che l’area che viene ad essere recintata sia urbanisticamente pertinenziale all’edifico residenziale.Tra l’altro, l’intervento di sostituzione o realizzazione della recinzione è di manutenzione straordinaria (articolo 3, lettera b, Dpr 380/2001) e, come tale, necessiterebbe di denuncia di inizio attività, cosiddetta Dia; occorre comunque, per la qualificazione urbanistica, far riferimento al regolamento edilizio comunale.La Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, edita dall’agenzia delle Entrate, e pubblicata sul sito dell’Agenzia medesima, riporta tra gli interventi agevolati proprio quello di sostituzione e riparazione di cancello che comprende anche gli interventi relativi alla cancellata o recinzione che delimita la proprietà residenziale con l’esterno.
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